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Published on Settembre 24th, 2007 | by Redazione MG News

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Formazione finanziata, opportunità per le aziende

In Italia negli ultimi anni sta crescendo l’attenzione da parte del mondo aziendale verso la formazione continua, per valorizzare e riqualificare le risorse umane. A confermare questa tendenza vi è l'aumento della spesa per la formazione ai dipendenti, che è cresciuta del 70% dal 2000 al 2005 passando da 895 a 1.500 milioni di euro. La crescita è stata favorita in maniera decisiva dal fenomeno piuttosto recente dei finanziamenti alla formazione continua rivolta ai dipendenti delle imprese, una vera e propria opportunità che tuttora molte aziende non conoscono.

Questi finanziamenti sono gestiti dai cosiddetti Fondi Paritetici Interprofesssionali, istituiti in attuazione della legge 388 del 2000, che prevede la possibilità per le imprese di orientare una quota dei contributi versati all’INPS (pari allo 0,30% ovvero al “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) ad uno dei 13 Fondi attualmente esistenti in Italia. I datori di lavoro possono quindi, senza costi aggiuntivi, sfruttare tali risorse per finanziare, in tutto o in parte, i piani formativi aziendali (di imprese singole o associate) o individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative.

Naturalmente per richiedere tali finanziamenti è necessario definire un piano formativo adeguato agli obiettivi e coerente con la strategia aziendale. Ma vediamo nel dettaglio cosa deve fare un’impresa per beneficiare di tali finanziamenti. E’ necessario innanzi tutto aderire ad uno dei 13 fondi, semplicemente inserendo alcune informazioni nel modello di denuncia contributiva DM10/2 (da utilizzare anche per le eventuali revoche dell’adesione): codice relativo al Fondo al quale si intende aderire e numero dei dipendenti per cui si versa il contributo integrativo di cui all´art.25 comma 4 delle legge 845/78. Va evidenziato che anche i datori di lavoro che non aderiscono ai Fondi Paritetici Interprofessionali sono tenuti a versare all´INPS tale contributo integrativo, senza tuttavia poterne beneficiare. L’adesione al fondo è sempre revocabile, ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta. Ogni impresa può aderire solamente ad un Fondo nel periodo di riferimento, anche di settore diverso da quello di appartenenza.

Dopo avere aderito l’impresa potrà inoltrare domanda di finanziamento secondo le modalità stabilite dal proprio Fondo di appartenenza. Una buona progettazione della formazione è decisiva per l’ottenimento dei finanziamenti poiché deve garantire da un lato la qualità del progetto (valutato dai fondi in fase di definizione delle graduatorie) e dall’altro il rispetto delle norme burocratiche. Attualmente è stato pubblicato il bando 2007 da parte del Fondo For.Te. Il bando è rivolto alle imprese operanti in tutti i settori economici e prevede un contributo a fondo perduto fino al 100% del costo della formazione per un importo massimo (per ogni soggetto beneficiario )che oscilla da 300.000 a 900.000 € a seconda del settore. Possono presentare domanda di finanziamento tutte le imprese iscritte al fondo prima del 31 maggio 2007, inviando la relativa documentazione entro il 15 novembre 2007. Fondo For.te finanzia piani formativi (aziendali o individuali), intesi come un programma organico costituito da:
• uno o più progetti formativi (corsi)
• piano finanziario
• accordo sottoscritto tra soggetto beneficiario e parti sociali (nazionali, territoriali, o interne all’azienda).

Giulio De Robertisg.derobertis@ma-de.it  


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