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Published on Gennaio 10th, 2006 | by Redazione MG News

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OpenOffice 2.0, finalmente l’alternativa concreta ad Office

Si è fatta attendere a lungo, ma finalmente dopo una lunga fase di testing, è uscita da poco meno di un mese la suite di office automation Open Source più[…] Si è fatta attendere a lungo, ma finalmente dopo una lunga fase di testing, è uscita da poco meno di un mese la suite di office automation Open Source più diffusa la mondo: OpenOffice 2.0.
Con questa nuova release OpenOffice.org 2.0 aggiunge numerose funzionalità è diventa finalmente un prodotto in grado di mettere in seria difficoltà il leader di mercato Microsoft Office, ancora oggi il più diffuso applicativo per la produttività individuale all’interno delle aziende.
Numerose le novità della nuova versione. Innanzitutto, l’uso di un nuovo formato chiamato OpenDocument (che avrà l’estensione .odp), conforme ai più diffusi standard informatici vigenti e approvato ufficialmente dall’ISO. Openoffice.org, oltre ad essere perfettamente in grado di generare e leggere file in formato .doc, è anche provvisto di una utilissima funzione in grado di generare documenti in formato PDF, il formato più diffuso al mondo e richiesto in molti documenti ufficiali.
Ed è proprio la sua natura Open Source che rende OpenOffice.org un ottimo prodotto non solo per le aziende (che possono trarne vantaggio dall’assenza di licenze), ma soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni che, per via della sua natura aperta, documentata e standard ,potrebbe essere preferito ad alternative proprietarie (già grandi amministrazioni come il comune di Monaco e lo stato del Massachussetts hanno deciso di adottare il nuovo formato per i propri documenti).
Anche da un punto di vista applicativo OpenOffice.org 2.0 presenta numerosi miglioramenti. Tra le altre novità ricordiamo una versione notevolmente più veloce di Impress, il corrispettivo di PowerPoint per le presentazioni, che non solo garantisce una migliore compatibilità con il formato di Microsoft (quasi tutti gli effetti di slides transition sono compatibili), ma è stata anche migliorata nell’interfaccia grafica con numerose funzionalità dinamiche (una barra degli strumenti mobile e una gestione delle icone più immediata).
Anche Calc, il sistema di OpenOffice per la gestione dei fogli elettronici, ha apportato numerosi piccole modifiche portando il numero di celle utilizzabili a 65000 unità e aggiungendo un miglioramento nell’uso delle tabelle pivot.
Novità assoluta rispetto le versioni precedenti il nuovo OpenOffice Base, il corrispettivo di Access e Filemarker, in grado di leggere i formati dei più diffusi database esistenti e con le principali funzionalità d’interfacciamento (il prodotto in questo caso sembra avere ampi spazi di miglioramento).
Inoltre non mancano funzionalità, meno importanti per la produttività aziendale, ma comunque di potenziale interesse per l’utente finale: come OpenOffice Draw per la realizzazione di piccoli schemi ed illustrazioni da inserire in documenti e presentazioni, oppure OpenOffice Math un’utile supporto per la scrittura di formule ed equazioni matematiche (spesso difficili da realizzare con gli applicativi di scrittura testuali come Word). Ricordiamo che OpenOffice.org 2.0 oltre ad essere libera da licenze, è anche multipiattaforma e compatibile quindi con tutti i principali sistemi operativi quali Windows, Linux, Mac OS e Solaris.

Alessandro FrisonMayking


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