Internet e nuove tecnologie

Published on Febbraio 13th, 2025 | by Redazione MG News

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Perchè i Social ci stanno intossicando

I social network nati come strumento per mettere in contatto persone distanti tra loro e creare o ricreare connessioni che altrimenti non sarebbero state possibili, sono diventate delle fogne dove finisce tutto il peggio dell’umanità e stanno condizionando in maniera pesante la nostra vita ed il nostro futuro.

Le intenzioni erano buone. Zuckerberg e soci volevano realmente creare connessioni positive tra gli studenti universitari, fornendo loro uno strumento anche per mettere in evidenza le loro capacità e meriti. Ma questo succedeva nel 2005.
Dopo Faacebook sono nati una miriade di applicazioni alcune generaliste come Twitter o Instagram altre specialistiche per così dire come Tinder. L’evoluzione dei social e del suo pubblico sono state spaventose. Da un pubblico di nicchia formato poche migliaia di studenti, insegnanti, scienziati e pochi altri, ad un fenomeno di massa che coinvolge circa 3,5 miliardi di persone.

Oggi possiamo dire senza tema di smentita che i social condizionano pesantemente la nostra vita ed il bilancio che io faccio è molto negativo perchè oggi sono molto più i danni dei benefici.

Faccio tuttta una serie di considerazioni che penso possano essere largamente condivise almeno da osservatori un po’ attenti:

  • Da un punto di vista delle relazioni interpersonali è ormai certo che i Social hanno ridotto le interazioni dirette tra le persone creando connessioni virtuali in grande quantità ma nessuna di esse è autentica, basata cioè su esperienze condivise, su aiuto concreto, salvo rarissimi casi. Ormai si arriva al paradosso di giovani che comunicano tra di loro a distanza di due metri usando i social (o WhatsApp ma il concetto è lo stesso). Si creano degli individui, soprattutto giovani, del tutto disabituati ai rapporti interpersonali, che spesso sviluppano fobie se non autentiche forme di isolamento sociale. Per non parlare dell violenza, della quale i social possono fare un formidabile istigatore ed amplificatore
  • Da un punto di vista individuale sono ormai molti gli studi che dimostrano le alterazioni sul comportamento e su un sano funzionamento della psiche, dell’abuso dell’utilizzo dei social. Senza parlare dei problemi fisici indotti da un abuso dei social (problemi alla vista, all’udito, alla postura, etc) la grande questione è quella della dipendenza patologica.
    Significa che sempre più persone giovani e non solo non sanno fare a meno dell’utilizzo del cellulare e dei social in modo particolare.
    Secondo in recente studio finlandese la media giornaliera di uso dello smartphone è di 350 minuti (pari a 5,8 ore) e il tempo medio trascorso utilizzando i social media di 231 minuti (3,9 ore).
    I punteggi di dipendenza dai social media sono risultati collegati ad ansia, immagine corporea negativa, stato di salute peggiore, cattivo umore, stanchezza e senso di solitudine.
  • Da un punto di vista del condizionamento sociale poi la situazione è ormai fuori controllo. O meglio sotto il controllo di pochi individui che possedendo le principali piattaforme social e hanno nelle mani un potere politico enorme (oltre che economico).
    E’ recente il caso dell’imprenditore americano Musk che grazie ai social (ne possiede uno X-Twitter) è riuscito e riesce a condizionare una massa enorme di persone, indirizzandole verso teorie e idee malsane, e indirizzando anche le preferenze elettorali. Molti osservatori convengono sul fatto che il sostegno di Musk alla campagna di Trump è stato fondamentale per la sua elezione.
    Ma le situazioni in cui consigli, idee e comportamenti promossi sui social dai cd influencer (una delle categorie più tossiche che esistano) condizionano i comportamenti di masse di persone sono ormai innumerevoli e quotidiane.
    Ha fatto scalpore (ma io lo trovo assolutamente normale visto l’andazzo) il caso di una giovane influencer su Tik Tok che ha spinto decine di migliaia di persone verso una località di villeggiatura fino a quel momento sconosciuta, senza avere la minima idea di cosa possa offrire, delle questioni logistiche, del viaggio, etc. Risultato: code di auto e questa piccola cittadina letteralmente invasa da un “parco buoi” assolutamente ignorante e sprovveduto.

Ma cosa sta succedendo dunque? Succede che i social permettono la creazione di “N” realtà parallele in cui molti si immergono e le assumono come vere. Menti fragili, persone con scarso livello culturale, che spesso covano risentimento e rabbia sono diventate l’ humus ideale nel quale si formano idee complottiste, pregiudizi nei confronti della scienza, odio nei confronti dei cd “poteri forti” (spesso istigato da poteri ancora più forti che li manovrano abilmente).

A questo quadro desolante esiste un rimedio ? Non ho risposte. Posso solo dire che quando riusciamo a liberarci anche solo per poco tempo dei social, di WhatsApp dedicandoci ad altre attività individuali o sociali, ci sentiamo meglio, come sollevati. Respirare aria fresca, ascoltare il canto deggli uccelli, ascoltare la radio, incontrare amici, andare al cinema, sono cose semplici ma che ci riportano in una dimensione umana che ci rende più contenti. E se questo lo facessero sempre più persone forse il mondo potrebbe diventare un posto migliore. Forse.

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