Analisi economico-politiche

Published on Gennaio 25th, 2026 | by Redazione MG News

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Se ci liberiamo di Trump….

Facciamo la migliore (e più pacifica delle ipotesi): le elezioni americane di mid-term consegnano ai democratici la Camera rendendo quasi impossibile a Trump fare il bello e cattivo tempo. E magari che nel frattempo i suoi lo mettano in condizione di non nuocere. Che succede nel mondo?

E’ del tutto evidente che la presenza ingombrante, destabilizzante, imbarazzante di Trump sta mettendo in difficoltà la maggior parte dei paesi del mondo. A parte infatti un ristretto gruppo di paesi governati da dittatori o autocrati come Russia, Argentina, Ungheria, Egitto, Arabia Saudita, Turchia, ect etc il resto del mondo è esasperato dalle mattane, dalle intemperanze di Trump che stanno provocando guai su vasta scala.
Ci sono diversi osservatori che sostengono che Trump è ormai diventato una scheggia fuori controllo anche per i suoi sponsor e stretti collaboratori. Che siamo al limite del ricovero in struttura psichiatrica, etc. Ma al momento è pienamente al potere e sta combinando una serie di guai sia sul fronte interno che internazionale.
Partiamo dal fronte internazionale: le sue minacce di annettere la Groenlandia (anche il Canada?); i suoi interventi armati al di fuori del diritto internazionale; la sua mania di onnipotenza e dominio economico evidenziata ad esempio con la sua creatura-mostro Board of Peace – che dovrebbe nella sua testa essere una specie di ONU in cui lui però detta le regole – ecco tutto questo sta creando un fronte anti-Trump sempre più evidente con alcuni singoli stati che hanno già preso nette posizioni. Come ad esempio il Canada con il suo primo ministro Carney, oppure la Francia con Macron. Ma anche altri stati in varie occasioni hanno mostrato insofferenza se non aperta ostilità nei confronti di Trump.

Se come auspicato da Carney, alcuni questi stati come l’Europa, il Canada, il Brasile, l’Australia facessero fronte comune contro Trump sono sicuro che si vedrebbe quanto il gigante abbia in realtà i piedi di argilla. Lo si è già visto più volte. Ad esempio come ha ritirato alla svelta i dazi alla Cina quando ha visto che questa reagiva e gli bloccava l’accesso a materie prime fondamentali per gli USA. Ma ci sono tanti altri casi del genere. Questa è una cosa che si può già fare soprattutto se alcuni paesi ancora ancorati alle politiche di Trump, proni ai suoi desideri, come in parte è anche l’Italia, si facessero coraggio e capissero che isolarlo è la strategia migliore per renderlo inoffensivo.

Passiamo al fronte interno. Tra le tante azioni negative, ingiuste, malvagie che sta facendo Trump sul piano economico e sociale, forse la peggiore o comunque quella più sotto gli occhi di tutti, in primis negli Stati Uniti, è la mano libera data alla polizia federale anti-immigrazione dell’ ICE.
Questa forza sta operando a tutti gli effetti come una milizia privata di Trump e dei suoi sgherri. Può arrestare, picchiare, incarcerare, uccidere chiunque sia sospettato di essere un clandestino senza dover rendere conto a nessuno. In particolar modo stanno diventando un fatto di rilevanza mondiale le persecuzioni che l’ICE sta perpetrando a Minneapolis, la capitale del Minnesota.

Qui ci sono già stati due omicidi che sembrano totalmente ingiustuficati e, si badi bene, non di immigrati clandestini magari accusati di crimini, ma di due attivisti pacifisti bianchi cittadini americani e con la fedina penale intonsa.
La città di Minneapolis di sta ribellando agli abusi dell’ICE. Sia la popolazione che le autorità locali stanno ostacolando come meglio possono questa invasione vera e propria dei miliziani dell’ICE. Aumentano le possbilità di uno scontro tra la polizia locale e quella federale, il che vorrebbe dire i prodromi di una guerra civile. Ora già si vedono proteste montare in varie parti degli USA e anche esponenti politici repubblicani osteggiare questo comportamento dell’ICE. I sondaggi dicono che due terzi degli americani disapprovano le azioni di questa milizia e quindi la politica aggressiva di Trump contro i cittadini comuni.

Quindi anche su questo fronte qualcosa potrebbe succedere. Cosa è difficile immaginarlo ma è evidente che se ci sono ancora politici americani dotati di un minimo di senno, questi faranno il possibile per evitare una guerra civile.

Quindi in sostanza: per tornare alla nostra ipotesi iniziale, se Trump arriva ancora al potere per le elezioni di Mid-term, e qualche dubbio mi permetto di sollevarlo, sono molto alte le probabilità che i repubblicani le perdano e che quindi il Presidente diventi la famosa “anatra zoppa” che non sarà in grado di imporre più nulla o quasi. Anche perchè io penso che – se sarà ancora al potere a novembre – sarà già stato messo in qualche modo sotto tutela.

A questo punto torniamo alla domanda del titolo: se ci liberiamo di Trump, si risolvono i problemi?
Beh interrogativo impegnativo a cui tentiamo di rispondere un’altra volta…..

 


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