Se Youtrend avesse ragione….
Solo prendendo in considerazione gli istituti di ricerca seri, ovvero non più di 4-5, è la prima volta da molto molto tempo che uno di questi dà la coalizione di centrosinistra (no campo largo) in vantaggio rispetto al centrodestra.
Si dice che una rondine non fa privavera. Vero ma questo uccello apparso improvvisamente in dicembre (non migratorio…) fa veramente notizia.
Probabilmente è frutto di una rilevazione particolare fatta in una condizione magari non ripetibile ma l’ultima rilevazione sulle preferenze di voto di Youtrend dà i seguenti risultati:
- Centrodestra 44%
- Centrosinistra 46%
E per centrosinistra si intende la coalizione già consolidata con PD, 5 Stelle, AVS e Più Europa. Quindi fuori Renzi e nemmeno preso in considerazione Calenda. Ma cosa è successo? Niente di stratosferico è bastato un calo di FDI e un più significativo aumento del PD (peraltro sempre nel suo range attuale – 22%) unito ad un aumento anomalo ed eccezionale di Più Europa per ribaltare la situazione da un mese all’altro. Peraltro va detto che molto probabilmente il dato di Più Europa è legato all’ondata emotiva seguita al ricovero di Emma Bonino.
Ma cosa ci dice questo sondaggio? In sè e per sè è probabilmente un’anomalia come dicevamo ma alcune indicazioni le possiamo comunque trarre. Soprattutto se uniamo a questo le rilevazioni sulla popolarità del Governo, costantemente in calo.
Ci sono vari aspetti critici che stanno emergendo sul fronte economico nonostante la narrazione di un fasullo successo del Governo. Solo uno è il dato positivo, ovvvero la tenuta dei conti pubblici che ha portato all’abbassamento dello spread tra BTP e Bund tedeschi. Ma a che prezzo è stato ottenuto questo?
Intanto va a farsi benedire tutta la narrazione del centrodestra che per lunghi anni aveva accusato i Governi di centrosinistra o tecnici di piegarsi ai diktat dell’UE o della BCE, sacrificando le spese, gli investimenti e quindi la crescita. E’ esattamente ciò che questo Governo ha fatto in questi anni: piegarsi totalmente alle richieste di Bruxelles, accettando delle condizioni capestro per il rientro del debito. Questo ovviamente ha penalizzato fortemente gli investimenti e la crescita. E’ opinione di tutti i più importanti economisti che senza il PNRR l’Italia sarebbe già in pesante recessione.
Altro punto che sicuramente non depone a favore del Governo: l’aumento notevole delle spese militari anche questo imposto da una mano esterna: il Governo americano di Trump così tanto amico della Meloni…
E poi molte delle bufale e delle fandonie che i politici di destra hanno propinato in questi anni sono ormai indifendibili. Il caso più clamoroso – ma non certo l’unico – è quello della cd riforma delle pensioni.
E’ del tutto evidente dopo 3 anni di Governo che non solo non è possibile eliminare la riforma Fornero ma che addirittura il Governo prevede di peggiorare le condizioni di uscita.
Ora che una parte del popolo che ha sostenuto questo Governo si stia accorgendo di come stanno veramente le cose (meglio tardi….) è probabile. Anche perchè al di là dei dati più o meno interpretabili, la gente sta sperimentando condizioni economiche peggiorate, anche rispetto agli anni del Covid.
Stipendi sempre più bassi in termini reali, risparmi ormai inesistenti, affitti che corrono e che sempre meno gente può permettersi. Per tacere delle difficoltà legate alla Sanità pubblica.
Abbiamo dimostrato anche con i numeri che se arrivasse qualcuno nel centrosinistra in grado di scaldare gli animi e di recuperare anche solo in parte l’astensionismo, gli esiti della partita si capovolgerebbero.
Poi lasciatemi fare una considerazione da uomo di comunicazione: quella ostentazione di successo, di euforia, di esaltazione della personalità accaduta nella festa di FDI (chiamata Atreju) a fronte di tanta gente che fa fatica a mettere assieme pranzo e cena, è a mio avviso un vero Boomerang.
E’ vero che una rondine non fa primavera…ma forse traccia una rotta.
