Internet e new media no image

Published on Novembre 18th, 2004 | by Redazione MG News

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The Next Internet

Il mercato legato ad Internet é pervaso da un forte sentiment negativo, e molti operatori del settore sembrano in attesa di una ripresa per tornare agli splendori di qualche anno[…] Il mercato legato ad Internet é pervaso da un forte sentiment negativo, e molti operatori del settore sembrano in attesa di una ripresa per tornare agli splendori di qualche anno fa.
La realtà é che il sentiment é dettato, oltre che dalla crisi generale dei mercati, dal fallimento dei modelli di business che sono stati adottati. E’ inutile quindi attendersi una ripresa del vecchio Internet (Internet-1), con i suoi modelli fallimentari e le sue logiche fuori mercato, ma bisogna invece prepararsi all’avvento del nuovo Internet (Internet-2)!
Vediamo ora in cosa si caratterizza questo Internet-2, soprattutto rispetto ad Internet-1, e se nel periodo che stiamo attraversando in Italia la transizione é già avvenuta, é in corso, o deve ancora cominciare:

i contenuti – Internet é nata libera per sua natura, ma il modello del free Internet non regge per l’impossibilità di coprire i costi (la pubblicità sul web non rende abbastanza, basti citare la notissima crisi del banner); il modello che verrà utilizzato sarà quello del Pay-per-Use, rafforzato anche da strutture tecnologiche adeguate (si veda in seguito). Questo approccio si é in parte già diffuso con il modello ASP (Application Service Provider, sostanzialmente si tratta di applicazioni a noleggio). Transizione in corso.

l’accesso a Internet – free Internet é significato per molti, oltre a contenuti gratuiti, anche connessione gratuita, grazie a provider che hanno regalato questo servizio. Anche in questo caso il modello utilizzato non ha permesso di rientrare dei costi; oltre a questo, i nuovi servizi necessiteranno di una maggior potenza trasmissiva: tutto ciò concorrerà alla richiesta di accessi a banda larga, un servizio di qualità che necessariamente sarà a pagamento. In Italia l’accesso a banda larga si scontrerà ancora a lungo con il problema dell’ultimo miglio (una soluzione già in utilizzo é di coprire l’ultimo miglio passando per i cavi elettrici). Transizione non avviata.

i servizi – l’orientamento al Pay-per-Use favorirà la nascita di servizi molto specializzati che potranno essere utilizzati dall’utente in modo a lui trasparente tramite di Services Locator, ossia una sorta di pagine gialle. Un servizio potrebbe a sua volta appoggiarsi su altri, in tal modo favorendo una costruzione modulare degli stessi: i portali diventeranno delle collezioni di servizi, create su misura dell’utente (myPortals). Le tecnologie e gli standard per queste operazioni sono stati in parte sviluppati (sono già disponibili servizi sperimentali), e saranno comunque definitivamente conclusi per settembre 2002. Transizione non avviata.

Internet come mezzo – già da molto Internet, dopo un breve periodo in cui era utilizzato alla stregua di un media, é tornato ad essere un mezzo: ora però é necessariamente evidente che deve essere integrato nelle logiche aziendali (compreso il classico sito web). Tecnologie che permettono di utilizzare Internet in modo efficiente da parte delle aziende sono soprattutto sistemi di EAI (Enterprise Application Interoperability) che permettono il dialogo tra diversi sistemi legacy (ossia sistemi informativi obsoleti da mantenere perchè perfettamente integrati nelle aziende). Transizione avviata.


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