Utopisti e sognatori dove siete ?
Una società che non ha sogni è una società presto destinata a esplodere o implodere, vedete voi. Il passato anche recente (il secolo scorso) ci ha presentato grandi figure di uomini che hanno lottato solo in nome di un ideale. Che sono morte o hanno pagato caramente per questo.
Martin Luther King, Mahatma Ghandi, Nelson Mandela, ma anche grandi pensatori o scienziati come Albert Einstein. Ma l’elenco è lungo. Tra gli italiani pensate a Togliatti, o ai padri costituenti, o Altiero Spinelli e gli altri costruttori delle basi dell’Europa unita.
Tutti accumunati da uno spirito indomabile e dal desiderio di realizzare un sogno. Fosse la libertà di un popolo, la vittoria sulla schiavitù, la realizzazione dell’Europa unita, etc etc
Alcuni durante la loro vita furono presi per pazzi o per utopisti perchè il mondo in realtà era dominato da egoismi, da sopraffazioni, da ingiustizie. Ma loro sono andati avanti e spesso a dispetto di tutto e di tutti hanno realizzato il loro sogno o hanno posto le basi per realizzarlo.
Oggi il mondo è ancora pieno di violenze, di ingiustizie, di prevaricazioni. Ma la differenza rispetto al passato è che non ci sono i più sognatori, gli idealisti. Coloro che sanno guardare oltre il proprio naso e che mettono l’interesse di molti, di un popolo, di un gruppo, sopra quello individuale.
Basta vedere chi sono oggi i cd leader politici. Trump, Putin, Nethaniau, Erdogan, Al Sisi, Milei. Mi fermo perchè mi viene da vomitare. E non sono lì per caso. Sono lì perchè espressione di popoli che hanno perso la voglia di sognare, di progredire. Ma sono impauriti e chiusi in se stessi. Temono l’altro, sia esso lo stato confinante oppure i migranti che vengono da paesi in miseria o con la guerra in casa.
Società come quelle di oggi come possono partorire un idealista, un sognatore ?
Se molti giovani si perdono nella droga, nell’alcol, nell’abuso di social, o semplicemente nella solitudine; se sono portati a seguire esempi e modelli demenziali o autolesionisti è perchè manca chi dia l’esempio, chi indichi una strada, un obiettivo da perseguire.
Sono per i primi i politici, quelli che dovrebbero avere una visione del futuro, che sono invece affetti da una miopia feroce e che premiano gli interventi a corto respiro rispetto alle prospettive a lungo termine. A titolo di esempio basta vedere le marce indietro sulle politiche green e invece il riportare alla luce il nucleare che doveva rimanere sepolto come le sue velenose scorie.
Ma non abbiamo più speranze dunque ? Io credo che sia necessario continuare a sperare. A sperare che escano di scena in un modo o nell’altro le presenze tossiche di cui sopra e che emerga qualche leader giovane magari di un paese che oggi non immaginiamo nemmeno. Un nigeriano, un gambiano, un palestinese, un afgano, un vietnamita. E che riesca a coinvolgere altri giovani per le battaglie per la sopravvivenza del pianeta come quella del Cambiamento climatico, ma non solo.
